I dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza confermano che i ragazzi si avvicinano all’alcol sempre più precocemente: «Nella fascia d’età compresa tra gli 11 e i 13 anni, il 36% dichiara di bere bevande alcoliche e 1 su 10 si è già ubriacato. Nei ragazzi più grandi la percentuale sale notevolmente: il 55% degli adolescenti dai 14 ai 19 anni beve alcolici e il 24% ne ha abusato fino a stare male. Oltre 3 adolescenti su 10, inoltre, hanno partecipato a giochi e sfide lanciate in rete che prevedono ad esempio di bere tutto in un sorso una bevanda alcolica, generalmente un superalcolico».

Il consumo e la dipendenza di alcol e droghe tra minori è un problema talmente serio che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha scritto al Governo, alla Conferenza delle Regioni e a quella Stato Città.
La Garante Filomena Albano, nella lettera inviata al governo, ha indicato delle precise azioni da mettere in atto a tutela dei diritti fondamentali delle persone di minore età, primo tra tutti quello alla salute.

Le sue parole sono state molto chiare: «Bisogna aumentare la frequenza dei controlli periodici, i cosiddetti Bilanci di salute, tra i 10 e i 14 anni». «Vanno rafforzati, a livello locale, i controlli sul rispetto dei divieti di vendita ai minori di 18 anni nei luoghi frequentati da giovani e giovanissimi».
Perché i giovani cominciano sempre prima ad abusare di sostanze

Se un tempo il problema dell’abuso di droga era legato a particolari aree “difficili”, caratterizzate da degrado urbano, povertà, mancanza di scolarizzazione, o famiglie “problematiche”, oggi il fenomeno dell’uso di sostanze tra i giovani è trasversale: coinvolge tutte le classi sociali, tutti i tipi di famiglie, tutte le aree urbane e non.
Ma come mai giovani iniziano sempre più presto a drogarsi e assumere alcol? Le ragioni sono molteplici: sicuramente il modo di consumare droga ha subito una trasformazione radicale con un elenco sempre più lungo di nuove droghe che riescono ad eludere la legge e la facilità sconcertante con cui si possono reperire. Internet, ad esempio, è uno dei luoghi dove si può trovare in modo agevole qualsiasi tipo di sostanza.

Il consumo di alcol e stupefacenti tra giovanissimi: azioni concrete per arginare il fenomeno
Citiamo alcune proposte concrete individuate dalla Dott. Ssa Albano nella lettera al Governo:
• Aggiornare costantemente le “Tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope” previste dal DPR n. 309 del 1990;
• Promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte agli adolescenti e ai preadolescenti sulle conseguenze dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcol;
• Coinvolgere gli adolescenti nella realizzazione di campagne di informazione, anche attraverso l’utilizzo dei social network;
• Attivare sportelli psicologici a supporto, gestiti da personale esperto in tutte le scuole secondarie superiori.

Rafforzare i controlli: investigazioni a tutela dei minori
Le proposte del Garante per l’infanzia e l’adolescenza hanno un valore indubbio. Ma per un genitore, costantemente in ansia per il figlio adolescente, non sempre sono sufficienti.
Alla base della soluzione del problema c’è sicuramente la prevenzione e il tentativo di risoluzione attraverso azioni affidate al Sistema Sanitario Nazionale. Ma non è il caso, prima che la situazione diventi insostenibile, di rafforzare un controllo con lo scopo di tutelare gli interessi del minore, primo fra tutti la sua salute psico-fisica? Prevenire il problema può voler dire anche essere sicuri di sapere cosa fa quando è fuori da scuola, chi frequenta, cosa cerca su internet.
Se si ha il sospetto che il proprio figlio possa assumere comportamenti poco sani o dannosi per sé e per gli altri, bisogna intervenire in maniera tempestiva. La nostra agenzia investigativa è specializzata nel reperire le informazioni necessarie grazie ad un monitoraggio costante e ad un controllo costante di tutte le attività che il minore svolge al di fuori del nucleo familiare.
Niente panico o allarmismo ma risposte concrete in aiuto alle famiglie per prevenire e risolvere situazioni potenzialmente pericolose.
Non esitate a contattarci per qualsiasi richiesta, siamo pronti ad ascoltarvi e a fornirvi una prima consulenza professionale gratuita.

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